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Scappare all’estero, prepara la tua fuga.

scappare all'estero

Giuseppe, ragazzo calabrese di 26 anni e laureato in ingegneria, inizia la sua carriera “lavorativa” come cameriere nel bar sotto casa. Guadagna 500 euro al mese in nero, 550 con le mance. Non e’ tanto, eppure potrebbe ritenersi addirittura fortunato rispetto a tanti altri suoi amici.

197658 626020730760173 1829108381 n 300x243 Scappare allestero, prepara la tua fuga.Al bar entra ed esce un sacco di gente e di ogni tipo, lavoratori, operai, impiegati e figli di papa’. Giorno dopo giorno si guarda intorno e vede quanto sia ingiusta la vita. I sacrifici fatti per studiare, la famiglia che fa difficolta’ ad arrivare a fine mese e allo stesso tempo gli si presentano davanti quelle persone che sono arrivate dove sono grazie all’amico del papa’, grazie alla conoscenza di questo e all’aiuto di quello.

Il tempo passa e la rabbia di Giuseppe cresce sempre di piu’, alimentata dalla voglia di cambiare le cose, di avere una vita migliore e le soddisfazioni che si merita. Cosi’ inizia a covare l’idea di andar via scappare all’estero, lasciare questo posto che riesce a dargli solo delusioni e in cui non riesce a vedere un futuro, il suo futuro. Ma dove? Dove puo’ andarsene? Fa qualche ricerca, legge qualche link su google e scopre che un sondaggio ha definito l’Australia come “il paese piu’ felice al mondo”. Gli basta leggere che puo’ ottenere un visto facilmente perche’ ha meno di 30 anni, guarda le foto dei bellissimi paesaggi ed inizia a fare due calcoli. Ha qualche risparmio messo da parte con fatica in aggiunta a qualche soldo che la famiglia riesce a dargli e decide di provarci, l’Australia sara’ il posto in cui andra’ a vivere.

Prepara i documenti, prenota biglietto e aereo, pronto a partire. Viene travolto da ansia, paura e dubbi, ma continua ad essere convinto della sua decisione. Inizia a cercare su internet gruppi, blog e contatti di persone che vivono gia’ sul posto. “Sara’ dura” pensa, “ma ce la faro’, sono disposto a tutto, in questo posto non voglio piu’ tornarci”.

Nonostante l’essere cosciente di quanto dura puo’ essere, l’arrivo in Australia e’ comunque uno shock. Si rende conto che il suo inglese imparato a scuola non gli permette di tenere un discorso vero e proprio, non e’ abbastanza e ancor meno,  ignorava completamente l’esistenza dello strano  accento degli australiani che rende le cose ancora piu’ difficili. Nel frattempo affitta camera in una casa da condividere con altri due ragazzi, non australiani e neanche italiani, anche qui fa nuove scoperte che portano nuove difficolta’. Condividere casa con qualcuno che non conosci, qualcuno con abitudini e modi di fare completamente diversi dai tuoi, non e’ facile. Molte cose non gli vanno neanche giu’, ma deve sopportare e continua a ripetersi “ce la devo fare, ce la posso fare”.

Intanto i soldi iniziano a diminuire e il visto sta per scadere, si informa e scopre che puo’ rinnovarlo se lavora 88 giorni nelle fattorie, ma la cosa non gli piace molto.
Prova anche a cercare lavoro in un ristorante italiano e ci riesce. Si sente un po’ sollevato, almeno qui non ha il grosso problema della lingua, puo’ guadagnare soldi ed anche tempo per migliorarsi. Ma anche qui le cose non vanno benissimo, viene pagato male e in ritardo.

Arriva al punto in cui deve fare i conti con la realta’, senza soldi e con ancora piu’ rabbia di prima Giuseppe e’ costretto a tornare all’ovile e questa volta la disperazione ha lasciato il posto alla rassegnazione.

Ritorna a lavorare al bar di prima e a rifare la stessa e detestata vita di prima.  Un giorno capita per caso sul blog di un italiano emigrato in Scozia che ormai vive li’ da 7 anni e solo da poco ha aperto questo blog, con lo scopo di aiutare chi come lui e’ voluto andar via, scappare all’estero.  Giuseppe lo trova interessante, Inizia a leggere e scopre che puo’ imparare l’inglese senza spendere troppo, ci sono alcuni siti web gratuiti, esercizi online e numerosi links utili. Ormai rassegnato a restare in Italia, ma comunque ancora incuriosito dalla prospettiva di poter avere un futuro migliore, segue i consigli del blog ed inizia a esplorare link dopo link.

Continua a leggere il blog ogni giorno, non e’ mai stato in Scozia, eppure e’ come se la conoscesse da sempre. Sa quali sono i quartieri “buoni” e quelli da evitare. I siti su cui cercare casa,  i supermercati a buon prezzo per risparmiare sulla spesa, e sa perfino che con l’inizio del nuovo anno aumenteranno i biglietti del tram. Conosce i siti web istituzionali e li visita spesso anche per verificare le informazioni lette sul sito. Impara ad usare google.com e non google.it.

Sono passati 4 mesi nel frattempo, la voglia di provarci non e’ mai passata completamente, cosi’ un giorno decide di provarci e manda il cv a un call center che cerca personale in Scozia. Lo chiamano per un colloquio telefonico e purtroppo va male perche’ non ha esperienza diretta, ma Giuseppe e’ soddisfatto lo stesso, si rende conto di esser riuscito a parlare in inglese senza problemi, e’ contento. Si sente piu’ invogliato di prima, va su google e  digita ” jobs in Scotland”, naviga sul web, trova molti siti e da li’  inizia a inviare numerosissimi cv. Lo chiamano per interviste via telefono e una di queste va a segno. Si tratta di un’azienda inglese che cercano un junior engineer, supera il primo colloquio via telefono,. E’ entusiasta ma continua a restare con i piedi per terra, l’esperienza in Australia ancora brucia.  Al secondo colloquio via skype fa un figurone con il suo inglese imparato guardando la sua serie preferita in lingua originale, ha ripreso in mano i libri e studiato per farsi trovare pronto, qualche incertezza ma in generale un figurone, “comunque vada ho dato tutto me stesso” pensa fra se e se.

Riceve la telefonata del recruiter, e’ andata! Ora l’ultimo ostacolo e’ il colloquio con l’hiring manager. Non ha piu soldi da parte se non le 500 euro di stipendio appena ricevuti, parla con i genitori e riceve altri 1000 euro e parte per il colloquio. Nel frattempo si rende conto che qualcosa dentro di lui e’ cambiato, non ha rabbia, non ha fretta e non odia tutto e tutti, e’ tranquillo e sicuro di se stesso. Ora il suo unico obiettivo e’ quel colloquio, la rabbia ha lasciato il posto alla pace con se stesso, sente che stavolta puo’ farcela. Si sente pronto.

E alla fine ce la fa, supera il colloquio e gli offrono il lavoro con uno stipendio che in Italia non avrebbe mai guadagnato. Stenta a crederci, non solo ha trovato lavoro, ma addirittura come ingegnere!  Finalmente lavora in quello per cui ha studiato tanti anni. Oggi Giuseppe lavora in Scozia, ha una moglie e una figlia, lavora come ingegnere e tutti in azienda lo conoscono per la sua buona cucina e per il suo buon caffe’ rigorosamente italiano.. Torna in Italia una volta ogni due-tre mesi a trovare la famiglia. E’ felice ed e’ riuscito anche a tornare in Australia in vacanza. Non avrebbe mai immaginato che sarebbe finito a vivere in  Scozia, un paese del quale quasi ne ignorava l’esistenza. Ma ce l’ha fatta.

La voglia di cambiare le cose e’ incontrollabile, si e’ stufi della solita vita ingiusta che ci ritroviamo. E’ da ammirare la volonta’ di volerci provare, l’essere disposti a fare di tutto pur di riuscirci. E’ un bene avere questa predisposizione. Ma allo stesso tempo bisogna essere lucidi, pensare e decidere con saggezza e soprattutto bisogna agire informati. C’e’ di mezzo il tuo futuro, prenditi il tempo che ti serve ed investi tempo -e denaro-  saggiamente. Non sottovalutarti mai e non lasciare che gli altri lo facciano.  Sii sempre sicuro di te stesso perche’ si, tu meriti un futuro migliore.

Foto: flickr

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