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Sentirsi a casa anche all’estero

sentirsi a casa vivendo all'estero

Le difficolta’ e le emozioni che si avvertono (e vivono) all’estero sono una miriade e potremmo stare qui giorni e giorni a parlarne; ma molto spesso quello a cui non si pensa e’: quanto ti senti a casa nella nuova citta’.

Inutile dire che a casa, la vera “casa” in cui siamo cresciuti e quella che rimarra’ nostra per sempre, non potra’ mai essere rimpiazzata. Ma c’e da dire che ci si puo’ sentire a casa anche in un posto nuovo, dove ti sei costruito le tue abitudini, i tuoi legami e la tua quotidianita’.

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sentirsi a casa vivendo all’estero

Molto spesso i nostri pensieri sono troppo concentrati sul rimpiangere le cose che ci mancano del paese da cui siamo scappati, e molto meno sul cercare di sentirsi a casa nella nuova citta’ Eppure, di questo nuovo posto ormai conosciamo tutto, le strade dove ci sono i nostri negozi preferiti, il solito supermercato in cui sappiamo esattamente dove si trova ogni singolo prodotto e cosi’ via. Continuiamo a sentirci estranei anche quando stiamo costruendo la nostra nuova casa li’, ma non vogliamo ammetterlo o forse neanche ce ne accorgiamo. Certo, non per forza rimarrete a vita in questa citta’, magari sarete pronti a ripartire dopo poco e non sarete costretti ad accettare tutti i difetti del posto. Ma cio’ non toglie il fatto che in qualche modo quel posto racchiude un po’ di voi.

Quando per esempio con degli amici si decide di trascorrere una giornata o un weekend altrove, per visitare una nuova citta’, la prima cosa che automaticamente si inizia a fare appena arrivati  e’ quella di paragonare. Ma cos’e’ che paragoniamo? La citta’ in visita con la nostra madre patria? Non esattamente, quello che facciamo spesso e’ paragonare la citta’ che stiamo visitando con il paese in cui viviamo (diverso da quello in cui siamo nati o cresciuti). Mettiamo a paragone la bellezza delle piazze, il modo di fare delle persone, la qualita’ dei servizi e cosi via.

E’ quando ti metti in viaggio per tornare nel posto in cui vivi o quando passi il confine e ti avvicini sempre di piu’, ti senti quasi felice perche’ inizi a respirare “casa”. Ritorni a quello che ti e’ tanto familiare, forse anche troppo e non mi riferisco solo all’edificio in cui vivi, ma alla sensazione che ti assale nel sentire quel posto parte di te. Le strade in cui non sei cresciuto, ma che conosci perfettamente perche’ le percorri tutti i giorni, la stazione dei treni che hai imparato a conoscere e della quale conosci la maggior parte delle destinazioni da li’ raggiungibili o addirittura anche gli orari. Il semplice gesto di aprire la porta e sentire la confortevole sensazione di “essere a casa”.

Alla fine non e’ poi una cosa che sa tanto di assurdo o della serie “no, impossibile, non succede a me”. Pensateci e ripercorrete un po’ quelle che sono le vostre abitudini e le vostre sensazioni a riguardo, vi e’ mai successo?

 

 

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