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Ti manca cio’ da cui sei scappato

italiani all'estero

A quanti di voi e’ mai capitato di sentire un posto troppo stretto? Immagino che le risposte “si” siano in gran maggioranza. Esatto, mi riferisco a quella sensazione di soffocamento causata dai soliti posti e dalle solite persone, i soliti quattro bar della piazza che ti intrattengono durante i giorni, i weekend e le settimane.

manca1 300x144 Ti manca cio da cui sei scappatoTi ritrovi puntualmente li’ a parlare e chiacchierare del piu’ e del meno con i tuoi amici di sempre e a fare i discorsi di sempre. Diventa quasi una routine che inizia a toglierti il respiro, non vedi alternative ne’ stimoli attorno a te e con il passare dei giorni vedi il tuo mondo affievolirsi, come se si stesse spegnendo poco a poco. Ti rendi conto che sei annoiato e deluso, non ne puoi piu’ di ripercorrere le solite strade per raggiungere la piazza di sempre per rifare punto e a capo quello che hai fatto ieri.

Senti dentro di te una piccola voglia di cambiamento che giorno per giorno cresce sempre di piu’, opposta a quell’altra sensazione di soffocamento. Inizi a realizzare e a mettere a fuoco cos’e’ che potrebbe ridarti un po’ di entusiasmo, pensi che spostandoti in un’altra citta’ – e chissa’ magari proprio all’estero-  riusciresti a ritrovare un po’ di indipendenza e di adrenalina . Vuoi scappare da tutto quello che ormai conosci troppo bene, fin troppo. Hai bisogno di regalare alla tua mente ed al tuo spirito nuove conoscenze, nuove visioni, nuove idee e nuovi pensieri. Hai bisogno di cambiare aria.

Cosi’ ci riesci, lasci tutto e vai in una nuova citta’. Rimani estasiato e sei felice, finalmente senti che ti arrivano stimoli da ogni parte, conosci gente nuova, ti avvicini a nuove culture e nuove correnti di pensiero. Apri la tua mente e ti lasci andare. Assorbi tutto quello che ti circonda e ne sei pienamente felice. Non rimpiangi nulla. Ovvio, senti la mancanza dei tuoi migliori amici e della tua famiglia, ma allo stesso tempo inizi a sentirti sereno con te stesso. Ti piace questa nuova sensazione di “conoscenza” e vuoi continuarla ad esplorare il piu’ possibile.

Piu’ il tempo passa e piu’ ti abitui a questo tuo nuovo modo di vivere, ma cerchi di tornare a casa appena puoi. Hai bisogno di vedere le persone con cui sei cresciuto, la famiglia e gli amici. Pur amando il posto in cui trovi adesso, non puoi far a meno di sentire la mancanza di quello che hai lasciato. Inizi a ripensare ai soliti posti di sempre, a ricordare con un po’ di malinconia il solito bar dove ti ritrovavi con gli amici. E quando stai tornando, quando sei in viaggio e ti avvicini sempre di piu a casa, sembra quasi che le strade, il mare – o le montagne – abbiano un profumo particolare, ti danno un respiro diverso, molto piu’ fresco e tranquillo. Sei in viaggio, a un’ora di distanza da casa e senti quei posti tuoi, parte di te, posti dai quali non sei mai andato via. Ti sembra di non averli mai abbandonati. Si, ti mancano.

Ti si spalanca un sorriso sulle labbra e una sensazione di benessere addosso. Ogni singola strada o angolo della citta’ non ti sembra cambiato, ci ripassi con piacere perche’ sai che ti rende felice. Quella piazza che hai cosi odiato per averci trascorso cosi tanto tempo e per non averti dato troppi stimoli, ora e’ li’ che ti trattiene con un sorriso mentre girandoti intorno ti senti felice.

Nonostante tutto non sei affatto pentito di esser partito, sei pronto a rifarlo e sai esattamente che sei solo di passaggio, ormai sei un “vacanziere” in quella che e’ la tua casa. Ti rendi solo conto che e’ proprio vero: riesci ad apprezzare le cose appieno solo quando non le hai piu’ a portata di mano.

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2 thoughts on “Ti manca cio’ da cui sei scappato

  1. leggendo questo articolo ho capito quanto non sono solo a pensare certe cose. da 5 anni vivo in inghilterra e molto probabilmente, finito l’università, lavorerò qui. le opportunità ci sono, sono belle, l’idea di fare qualcosa di nuovo, e di avere anche il tempo e i soldi per permettermi weekend in giro per le città europee..ma il pensiero è uno solo, casa. oggi ho molte vacanze tra un term e l’altro, e questa vita è perfetta, metà e metà. ma quando lavori, non hai tre mesi o quattro di vacanze all’anno, ma se va bene, 25-26. lo so, oggi come oggi, essere a londra e essere a firenze (io vivevo a milano) è uguale, ma una cosa la penso..quando recupererò dei giorni con i miei genitori, quando con mio fratello e la mia piccola cuginetta? esiste skype, ma nessuno mi toglie la sensazione che ho avuto ad arrivare a casa e mangiare con mio padre a pranzo. allora torna in italia dicono molti..ma viaggiare è una cosa strana, che ti prende e boh, ne hai sempre voglia. poi in Italia, non sarei felice, perchè qui se hai voglia, fai, e più hai voglia, più ti aiutano e più tu aiuti gli altri. cosa fare quindi..
    a chi dice che viaggiare èbello dico sì, lo è. ma dico di ricordarsi sempre che i momenti in famiglia saranno persi, che la solitudine è dietro l’angolo, spesso, perchè come tu giri, anche gli altri lo fanno, e pochi sono quelli sai vedrai sempre. le vere amicizie si stringono, ma stringono anche il cuore quando prendono il volo. quello che hai non lo dovrai a nessuno, ma non è detto questo sia un bene, perchè in fondo, non lo avrai condiviso veramente con nessuno. penso che questa parte del viaggio non la racconti nessuno, ma che all’una di notte, quando tutto il mondo tace e l’eccitamento delle giornate si acquieta, ti fa pensare, e smepre ti chiedi dove sia casa tua

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