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Un avventura in Cina, la storia di Giulia.

Giulia ha 25 anni e un sogno, vivere un esperienza all’estero, in Cina. Grazie al programma di CRCC Asia e ovviamente alla sua forza di volontà e riuscita nel realizzare il suo sogno, abbiamo deciso di intervistarla per farci raccontare come e’ andata.

Ciao Giulia, raccontaci un po’ di te 😀

G.Rampa  225x300 Un avventura in Cina, la storia di Giulia.Mi chiamo Giulia Rampa, ho 25 anni, sono all’ultimo anno della Laurea Magistrale in Sviluppo Interculturale dei Sistemi Turistici presso l’Università Ca’Foscari di Venezia. Precedentemente ho studiato Scienze dell’Organizzazione (facoltà di Scienze Politiche di Torino) e ho un Master di primo livello in Promozione e Organizzazione Turistico Culturale del Territorio svoltosi sempre a Torino presso la facoltà di Lingue. Grazie a questo master ho avuto modo di appassionarmi a temi come la promozione e il marketing territoriale che ho scelto di approfondire durante il corso di Laurea Magistrale a Venezia. L’anno scorso ho vissuto un anno in Germania, a Berlino, per migliorare la mia conoscenza del tedesco. Sono sempre stata molto affascinata dall’Asia in generale, fin da piccola ho avuto la fortuna di poter visitare, insieme alla mia famiglia, diversi paesi tra cui Thailandia, Indonesia, Filippine, Cambogia e Malesia. Quando a marzo scorso sono venuta a conoscenza delle opportunità offerte da CRCC Asia (grazie al servizio Placement di Ca’Foscari) ho deciso di candidarmi per uno stage di due mesi a Pechino nel settore del Turismo e Viaggi.

3 Ragioni per le quali non bisogna lasciarsi scappare questa opportunità

Ormai sono passati quasi cinque mesi dal mio ritorno dalla Cina e posso dire con certezza che rifarei quest’esperienza altre cento volte se potessi, e il solo ripensare a quel periodo mi fa sempre sorridere.
Il programma offerto da CRCC Asia ti dà possibilità di poter muovere i primi passi nel mondo del lavoro cinese, accompagnandoti nei primi giorni e poi lasciandoti il tuo spazio, ma rimanendo sempre presente per qualunque evenienza.
E’ un programma internazionale che ti permettere di conoscere e talvolta stringere forti legami d’amicizia con ragazzi provenienti da ogni parte del mondo, che si ritrovano tutti in Cina uniti dalla stessa motivazione, determinazione e voglia di mettersi in gioco.
Passare un periodo come due o tre mesi che possono sembrare pochi, ma vi assicuro che passati dall’altra parte del mondo in un contesto totalmente differente dal nostro quotidiano in cui lo scorrere del tempo appare molto dilatato, sono un lasso di tempo perfetto per riuscire a capire e abituarsi ai ritmi e alle usanze di una cultura nuova, e questa oltre ad essere un’ottima palestra è una grandissima fonte di arricchimento personale.

Cosa ti ha spinta a partire?

Fin da piccola ho avuto la fortuna di poter viaggiare molto, soprattutto in Asia e questa mia passione è continuata negli anni. La cultura orientale mi affascina molto e dopo aver visitato Thailandia, Indonesia, Malesia e Cambogia era qualche anno che desideravo andare in Cina e l’opportunità offerta da CRCC Asia mi è sembrata l’occasione perfetta per svolgere un’esperienza formativa in linea con i miei studi e allo stesso tempo poter comprendere a fondo quest’affascinante cultura vivendo la sua routine quotidiana come una persona del posto.

Cos’è la prima cosa da fare per poter aderire a questo progetto?

E’ molto semplice, basta andare al link: www.crccasia.com/apply, caricare il proprio curriculum in lingua inglese, compilare il modulo e inviare la propria candidatura. Nel giro di 48 ore al massimo vi contatteranno per fissare la data per un colloquio telefonico in lingua inglese dove avrete modo di parlare dei vostri interessi, obiettivi e del tipo di esperienza che vorreste fare in Cina

Quale è stato il momento più bello in assoluto durante i due mesi a Pechino?

Poter salire sulla Grande Muraglia e ammirare quest’opera grandiosa in tutto il suo splendore. Non ci sono parole né tanto meno immagini che le rendano giustizia, è uno spettacolo che ritengo valga la pena di vedere almeno una volta nella vita.

muraglia Un avventura in Cina, la storia di Giulia.

E quello più brutto? Cosa hai fatto per superarlo?

La prima settimana non è stata semplice, sembrava che i giorni passassero in maniera tremendamente lenta e tutto mi sembrava troppo “grande”. Il primo giorno di lavoro, dopo una calda accoglienza da parte dei miei nuovi colleghi, sono rimasta a lungo in attesa che mi venisse assegnato qualche compito, ma il momento tardava ad arrivare. Solo dopo ho capito che era necessario proporsi, mostrarsi propositivi e pieni di voglia d’imparare, così sono aumentate le mansioni e anche le responsabilità.

Il supporto offerto da CRCC Asia mi ha dato grande sicurezza, grazie alla giornata introduttiva molti dei miei dubbi e preoccupazioni sono stati chiariti e il solo fatto di sapere di avere sempre qualcuno su cui poter contare 24 ore su 24 ha reso la mia permanenza in Cina molto più tranquilla.
Per superare le difficoltà iniziali è stato necessario buttarsi senza lasciarsi frenare dalle paure, perdersi svariate volte nel percorrere tragitti apparentemente molto semplici e lineari, provare a superare le barriere linguistiche cercando di comunicare in tutti i modi possibili, ma soprattutto, la cosa che ritengo più importante, prendere ogni difficoltà come una sfida da accettare e superare. Il s

Cosa ti mancava di più dell’Italia?

Sono stati due mesi molto intensi, dove quasi mancava il tempo di pensare a quello che avevo lasciato a casa. Sicuramente il calore di casa propria, quando si rientra la sera è stata una delle cose che mi sono mancate di più, ma anche quella che alla fine dell’esperienza ha reso più morbida l’idea del ritorno.

Come è stato l’impatto con la cultura cinese? Pensi ci siano molte differenze o molte più cose in comune?

L’impatto per me è stato abbastanza forte, non era la prima volta che mi ritrovavo in un contesto di quel tipo, avevo letto vari libri e guide, ma vivere le esperienze in prima persona e non da semplice turista ha creato in me delle sensazioni più forti di quanto potessi immaginare. Le differenze indubbiamente sono molte, sia in ambito personale che lavorativo, ma penso che la nostra cultura abbia molto da imparare dalla loro soprattutto quando si parla di costruire rapporti basati sulla fiducia come primo passo per l’inizio di qualunque tipo di relazione.

Quali sono i tuoi prossimi progetti futuri?

Innanzitutto finire l’Università, poi mi piacerebbe fare un bel giro della Cina, dato che con l’esperienza di stage con CRCC Asia mi sono concentrata molto sul lavoro e non sono riuscita a vedere molto al di fuori di Pechino, la mia curiosità verso questo Paese è ancora grande. Grazie a quest’esperienza sono riuscita a crearmi i primi contatti in Cina che spero possano tornarmi utili in futuro.

Perché consiglieresti di fare un’esperienza del genere?

La Cina è un luogo magnifico che ha molto da offrire, pieno di vita e di opportunità. Poterci trascorrere del tempo immergendosi nella sua cultura è stata un’esperienza che non dimenticherò mai e che mi ha dato il coraggio e la motivazione per affrontare altre scelte dopo essere tornata che probabilmente non avrei mai preso in considerazione altrimenti. E’ un’occasione di crescita a 360°, di cui ancora oggi sto raccogliendo i frutti.

Saresti pronta per ripartire con un progetto simile?

Assolutamente sì, ripartirei domani stesso, adesso mi piacerebbe molto partecipare al Business & Marketing Course in Cina che CRCC Asia ha cominciato ad offrire da quest’estate. Dato che, come ormai è noto a chiunque, quello cinese sta diventando uno dei mercati più influenti a livello globale, mi piacerebbe molto saperne di più sul suo funzionamento, capire quali sono le preferenze dei consumatori in Cina e quali strategie adottare per soddisfarli, così da rendere più facile la costruzione di un ipotetico ponte Italia-Cina. E’ un’opportunità che sto seriamente tenendo in considerazione

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