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Arte, mare, viaggi .. e .. vivere alle Canarie – La storia di Mario.

Mario e’ un artista calabrese trasferitosi a vivere alle Canarie. Si auto-definisce un gitano del mondo, e insieme ad un altro amico artista porta avanti un suo progetto con esposizioni che vanno dal nord Italia fino alla Spagna. Lo abbiamo intervistato per farci raccontare un po’ della sua vita al sole delle Canarie.

Ciao Mario parlaci brevemente di te.

Ciao a tutti, sono un ragazzo 31enne calabrese, di Paola esattamente. Laureato in Scienze geologiche, Vigile del Fuoco precario da 10 anni e artista “per caso” da alcuni anni. Mi sono sempre definito un “gitano” del mondo. E’ dal 2008 che non ho fissa dimora, avendo vissuto per lunghi periodi a Sevilla, Milano, Roma e ora Las Palmas de Gran Canaria. Amo viaggiare, conoscere nuove culture, fare nuove amicizie, condividendo tutto ciò che si può. Amo l’Arte, la fotografia in particolare, e questo mi ha portato ad iniziare un progetto artistico a 4 mani insieme ad un altro artista Paolano in crescita sul palcoscenico artistico nazionale.

Cosa ti ha spinto a partire ?

Semplicemente potrei risponderti perché amo viaggiare. Ma in realtà non è solo questo. Spesso non mi domando cosa mi spinge a partire ma cosa mi spinge a non restare nella mia terra. Amo la Calabria e soprattutto il mio paese, ma anche quest’ultimo non è altro che lo specchio fedele dell’andamento politico e sociale della Nazione intera. Reputo la Calabria tra le più belle regioni italiane, una terra che potrebbe vivere solo di turismo ma che purtroppo si limita, come usiamo dire spesso dalle nostre parti, a TIRARE AVANTI! Se di tutto questo qualcuno ha colpa? Credo di si. La prima colpa è proprio di noi cittadini seguiti da quelle amministrazioni comunali , regionali e nazionali che ben pensano di darti sconforto e scoraggio ancor prima che tu possa, solo ideologicamente, creare un qualcosa di fertile per la tua e per le generazioni future. Così ho preferito partire, certo che dal punto di vista politico avrei trovato (più o meno) lo stesso sfasciume italiano ma sicuro di trovare a livello sociale e organizzativo qualcosa che in Italia da tanto tempo ci sfugge.

Raccontaci qualcosa del posto in cui vivi e del tuo primo impatto con la nuova realtà.

Sono nato ed ho vissuto gran parte della mia vita al SUD, tra la montagna e il mare, tra il sole e il calore delle persone,

mario2 183x300 Arte, mare, viaggi .. e .. vivere alle Canarie   La storia di Mario.

quale posto migliore di un’isola dove il clima ha la media annuale di 24°? In realtà non cambierei Sevilla con nessun’altra città europea. Ma Las Palmas ha il mare! Io credo che chiunque sia nato “a mare” ,quando lascia il proprio paese, l’unica cosa di cui sente realmente la mancanza è proprio di questo. Gran Canaria è una gran bella isola di 900mila abitanti circa, in continua espansione, definita anche “Il continente in miniatura” sia per il clima (le “isole della primavera”, temperature che oscillano tra i 18° invernali e i 30° estivi) sia per gli svariati paesaggi che è possibile trovare. Le persone sono molto simili a quelle del Sud Italia, gentili, cortesi, disponibili anche se non sono molto propensi subito a nuove amicizie, ma visto il mio carattere non ho trovato molta difficoltà nel farmi nuovi amici e trascorrere gran parte del tempo con loro. Il costo della vita è relativamente basso tanto quanto la tassazione statale, dal mercato comunale con 5 euro riesco a tornare a casa con una busta piena di frutta e verdura! All’inizio le uniche paure, come credo tutti, siano non sapere a cosa andrai incontro, a chi conoscereai, con chi vivrai…ma soprattutto se ti troverai bene. Io queste paure, fortunatamente, le ho sconfitte già il giorno dopo essere arrivato. E poi, parliamoci chiaro, quando vivi in una città con il sole eterno è difficile temere di non vivere bene. Il sole in sé cambia l’umore delle persone, le rende più allegre, più disponibili, più sociali….il Sole è una cura….pensalo unito al mare :D! Ho avuto anche la fortuna di trovare casa e vivere nel centro della Città, nel mezzo tra la Spiaggia di Las Canteras a 300 mt e il Porto dall’altro lato a 400mt circa. Vivo con ragazzi e ragazze di varie nazionalità, siamo 5 in tutto, io, un ragazzo inglese, una ragazza spagnola, una ragazza tedesca e, ultima arrivata, una paesana di Reggio Calabria. Sono delle persone eccezionali e la cosa che più amo, nonostante viva in un luogo spagnolo, è che dentro casa si parla per di più la lingua Inglese. Sono arrivato qui che la mia ignoranza Inglese si limitava a What’s your name e How old are you ed oggi mi ritrovo a saper dire anche: Do you want cafè?…Scherzi a parte, l’apprendimento sull’inglese aumenta a dismisura giorno dopo giorno.

Che lavoro fai? Se svolgevi lo stesso lavoro in Italia quali sono le maggiori differenze?

In realtà non sono venuto qui per cercare lavoro ma per vedere se c’è la possibilità di crearne uno mio visto il gran turismo che ha Gran Canaria, circa 3 milioni di turisti tutto l’anno, soprattutto Inglesi e Tedeschi. Attualmente, oltre ad informarmi bene sull’isola, conoscere il potenziale guadagno derivante dal turismo, i costi reali e la burocrazia mi dedico all’insegnamento privato della lingua Italiana e alla cucina. Ho pensato tempo fa di mettere alcuni annunci su varie pagine internet, dove mi offrivo ad impartire lezioni d’Italiano in cambio di soldi o intercambio con altre materie di mio interesse, tipo intercambio italiano-inglese, o italiano-surf, o italiano-subacquea; insomma, una sorta di baratto. E un altro annuncio dove mi rendevo disponibile a cucinare italiano in casa di privati. Ho dovuto inventarmi qualcosa!!!! E, ad oggi, ho alcuni “alunni” che presto andranno d’Erasmus in Italia e che quindi vogliono imparare a comunicare in Italiano (la prima lezione non sono stato altro che i gesti e qualche brutta parola. E’ inevitabile! le prime cose che si insegnano in lingua sono le parolacce! :D) Quindi se vi capiterà di incontrare qualche canario che vi manderà a quel paese senza apparente motivo, sapete già con chi prendervela! Per quanto riguarda l’annuncio di cucina ho qualche cliente che è già diventato fisso…non fesso! Sò de bocca bbona! In Italia ho svolto per 10 anni il mestiere di Vigile del Fuoco precario, vincitore di concorso, scartato alle visite mediche per essere non idoneo al servizio permanente ma idoneo per quello precario; in poche parole buono per lavorare 160 gg l’anno e non per 365…le solite incoerenze italiane! Inoltre, ho avuto modo di conoscere molti Bomberos e di trascorrere giornate con loro in caserma e credetemi….le condizioni lavorative e di guadagno dei Vigili del Fuoco qui non hanno nulla a che vedere con quelle dei pompieri italiani….a tratti mi vergognavo anche a parlarne! Comunque….inoltre in Italia ho iniziato un buon progetto artistico con Fabrizio, pittore paolano in crescita. Il nostro progetto è un connubio tra pittura e fotografia, cercando di spiegare l’astratto come parte della realtà, come ciò che ci circonda e che non riusciamo a decifrare. Questo progetto, dal nome Marbaf (è possibile vedere le opere su www.marbaf.com), attualmente ci stà dando tante soddisfazioni avendo avuto la possibilità di esporre a Milano, Roma, Firenze, Messina, Torino, Sevilla, ed io, da qui, riesco anche a continuare questo progetto in cui ,sia io che Fabrizio, crediamo fortemente. E questo amore per l’arte ha fatto sì che aprissimo un piccolo Spazio artistico a Paola dal nome CAP 87027 insieme ad altri due artisti, che reputo eccezionali, che sono Gabriele e Clemente. Ed è grazie soprattutto a loro 3 che lo spazio vive giorno dopo giorno.

Com’è la situazione economica?

Non mi iteresso dell’economia del Paese ma solo di quella delle mie tasche, e ad oggi non è male. Per quello che vivo e per quello che vengo a conoscenza, il costo della vita è relativamente basso rispetto a quello Italiano. Tutto il mondo è paese, anche qui non sono molto soddisfatti di molti cose, soprattutto della politica, ma le Canarie orami sono una meta molto ambita dagli europei, chiamiamole le Seychelles low-cost! Vigila il giusto compromesso tra qualità e costo della vita. Le Canarie sono isole a statuto speciale, dove la benzina costa 1 euro circa, l’iva è al 7% e la tassazione statale intorno al 4% se non erro, sono considerate isole periferiche d’Europa vista la locazione e usufruiscono di maggiori vantaggi e agevolazioni. La pasta si, quella costa un botto, ma per il resto la pressione fiscale rispetto l’Italia è bassissima. Ad esempio, io, tra affitto, tasse, spesa e cavolate varie spendo intorno le 500 euro mensili.

E la vita sociale?

Rispetto al Sud Italia qui è leggermente più difficile riuscire a farti subito amico qualcuno. Sono cortesi, disponibili, gentili…ma sull’amicizia ci vanno cauti. Ma basta poco e un po’ di fiducia e si prosegue alla grande. La vita sociale è circa la stessa dell’Italia, con l’unica differenza che appena hai dieci minuti di tempo puoi andare a mare ,in qualsiasi periodo dell’anno, a prendere il sole. Inoltre la maggior parte pranza e/o cena nei vari locali della zona, che non sono per nulla cari, anzi!

Quali differenze trovi con l’Italia?

Per mia natura sono abbastanza critico sull’Italia. Un nazione buttata allo sfasciume più totale, dove i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. L’italia è una nazione “abituata”! Sì, a noi và bene sempre tutto, anche se le cose non vanno come dovrebbero prima o poi ci abitueremo. Sono critico con gran parte dei miei concittadini, soprattutto quelli che ancora oggi sventolano bandiere di partito, che si fanno tessere partitiche e che soprattutto parlano ancora di destra e sinistra. Basta! Non esiste più ideologia politica, l’ideologia è il denaro! Qui, ripeto, non è tutto rose e fiori ma ancora c’è gente che riesce ad incazzarsi, a ribellarsi e a farsi sentire. Per quanto riguarda il resto è più organizzata, anche nei servizi. E’ una terra che punta tutto sul turismo, e avendo capito quanto il turismo sia importante per la propria economia, fanno di tutto per rendere ogni giorno la città più pulita, più organizzata. Pensa, ogni mattina ci sono gli addetti del comune che spianano la spiaggia, lavano le ringhiere, curano le aiuole, puliscono gli spazi, disinfettano le strade, aggiustano ciò che è rotto, etc etc etc..La Calabria, ma in generale l’Italia, ancora non è riuscita ad arrivare a questo stadio. Siamo una terra che dovrebbe vivere solo di turismo e che puntualmente ci lasciamo sfuggire questa opportunità…a volte mi chiedo se noi davvero siamo in Terzo Mondo, eppure la nostra è la famosa Terra dov’è nata prima la cultura e poi la nazione! E per tutti quelli che mi chiedono: sei incazzato dell’Italia? Oh, si! Certo che sono incazzato!

Hai intenzioni di vivere per sempre all’estero? Perchè?

Sinceramente non so dirti se ho intenzione di vivere per sempre all’estero e neanche dirti se resterò ancora qui a lungo. Preferirei di gran lunga vivere nella nazione in cui sono venuto al mondo ma, ad oggi, non è possibile! Non te lo permette, non ti è permesso di vivere con dignità perché ormai anche questa ti è stata rubata. Ricordando il film “la meglio gioventù” mi viene in mente quando il professore consigliò al suo alunno: “Qualsiasi cosa decida, vada a studiare a Londra, a Parigi, vada in America, se ha le possibilità, ma lasci questo Paese. L’Italia è un Paese da distruggere: un posto bello e inutile, destinato a morire”. Come dargli torto?
9. Cosa ha l’Italia che la Spagna non ha, e cosa ha la Spagna che l’Italia nn ha
Io penso che l’Italia ha tutto ciò che non ha la Spagna e neanche il mondo intero. Tutte le nazioni vorrebbero avere qualcosa dell’Italia, l’arte, la cultura, la bellezza…meno che la mala organizzazione, la mala giustizia e i cattivi servizi. Prova a domandare a qualcuno dell’estero dove vorrebbe andare a vivere? In molti sceglierebbero l’Italia. Perché parliamoci chiaro: L’ITALIA E’ UNICA, L’ITALIA è BELLA! Ma se l’Italia non cambia, se noi italiani non siamo i primi a cambiare il nostro modo di pensare, di agire, se non siamo noi cittadini a cambiare le sorti del nostro Paese, continueremo ad essere noi stessi i primi a parlare male dell’Italia e a lasciarla. Proprio come sto facendo io adesso!
10. Cosa ti manca di più dell’Italia?
Per quanto possa sembrare strano ciò che mi manca dell’Italia è l’Italia stessa! I miei amici, la famiglia, mia nipote, la mia Paola. Perché per me ognuno di loro è l’Italia intera.

Che consiglio daresti a chi vorrebbe trasferirsi all’estero , magari in Spagna?

Io l’unico consiglio che posso dare è che se solo hanno la minima possibilità di poter viaggiare e conoscere nuovi posti e nuove culture, devono farlo subito, senza esitare. Conoscere com’è la situazioni nel resto del globo, trovarne le differenze, cercare ideologie per il cambiamento. Solo così, credo, si può aiutare se stessi a migliorare, e perché no anche a migliorare la propria terra. Non devi mai fidarti di chi ti parla bene di un qualcosa se non sei tu il primo a viverlo e a fartene una tua idea. Conoscere nuove culture, nuove lingue, nuove cucine, nuovi modi e nuove usanze ti arricchiscono la vita in meglio. Ultimo consiglio agli italiani che decidono di lasciare l’Italia, una volta fuori evitate di andare a vivere o uscire con italiani, finirete per non apprendere nessuna lingua e a rafforzare la sola cultura di cui si è in possesso, arrivando, come sempre, a finirla a “taradduzzi & vino”!

Potete seguire le opere di Mario sul suo sito Marbaf.

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