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Due vite parallele

vivere al'lestero

Dopo un po’ di mesi riesci finalmente a tornare a casa per diciamo una settimana o anche di più, qual’è la prima sensazione che avverti al tuo arrivo? Pensaci bene. Sei strafelice di esser tornato nel posto in cui sei cresciuto, in mezzo alle persone che conosci da una vita. Eppure, in qualche modo avverti la sensazione di non appartenere più a quel mondo. Ti sembra di vivere ed appartenere a due mondi paralleli.

vivereallestero 300x225 Due vite paralleleTi sei trasferito all’estero per tua scelta, si certo anche per necessità, ma sei comunque stato tu a decidere di andare e provare. Sei anche riuscito a trovare lavoro e, nonostante le difficoltà e i sacrifici, ti senti soddisfatto sia professionalmente sia personalmente.

Vivere all’estero ti cambia senza neanche rendertene conto, le singole situazioni quotidiane ti fanno aprire la mente e ti trasformano in un avido del sapere. Più conosci cose e persone, e più ne vuoi ancora. Diventi insaziabile e ti piace tanto da farne diventare il tuo habitat naturale. Tutto sommato ti trovi bene e, tra alti e bassi -che non mancano mai-, sei riuscito a trovare una certa stabilità che ti permette di condurre una vita tranquilla.

Ma casa tua, quella in cui sei cresciuto, che spazio occupa adesso? E’ chiaro che continui ad identificare solo lei come la vera “casa”, ed è per questa ragione che appena ne hai la possibilità ritorni anche solo per pochi giorni. Hai bisogno di respirare quell’aria che ti appartiene, hai bisogno di ritornare al passato per rivivere quei momenti che hanno segnato la tua vita e ti hanno dato tanto.

E così prenoti il tuo volo ed inizi a fare il conto alla rovescia. Non vedi l’ora di arrivare, e dall’esatto momento in cui poggi i tuoi piedi fuori dall’aereo vieni totalmente assorbito dal profumo di casa. Ti si stampa in viso un bel sorriso che esprime esattamente la tua felicità ed inizi a guardarti intorno ed esaminare. Si, guardi le persone che ti circondano e in ognuna di loro, anche negli sconosciuti mai visti prima, riconosci le tue radici grazie ai gesti, ai modi di parlare e di fare. Hai la netta sensazione che le cose non siano mai cambiate ed è come se tu non fossi mai partito. Sorridi a tutto ciò perchè sei felice di essere tornato, ma allo stesso tempo realizzi quanto tu sei cambiato.

Riesci a guardarti intorno con occhio distaccato. Ami la terra in cui sei nato e le persone che ne fanno parte, con tutti i loro pregi e difetti, ma sei arrivato alla conclusione di non riuscire più ad identificarti nè con l’uno nè con l’altro. Ti senti come se ti trovassi in mezzo a questi due vite e non riesci a fargli trovare un punto di incontro.

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One thought on “Due vite parallele

  1. Mi sono completamente immerso in questo magnifico articolo, tanto da averne rivissuto certe sensazioni, che probabilmente non sono dissimili da quella del ritorno del figliuol prodigo e dell’emigrante integrato in una diversa realtà!
    L’essere nato in una città, Palermo, ed essere cresciuto in un altra, Roma, deve avermi aiutato ad entrare nella psicologia e condividere anche le virgole di questo articolo.
    Una volta,proveniente da New York e giunto a Milano, una macchina mi prelevò per portarmi a Torino, era mattina nei pressi di Novara la nebbia si tagliava col coltello, di colpo mi lascia scappare con tono estasiato: “quanto è bello, qui in Italia”,suscitando la meraviglia dell’autista che mi guardò sgranando letteralmente gli occhi…credendo evidentemente di trasportare un demente!
    Questo per raccontarvi come un italiano nato e vissuto nel soleggiato mezzogiorno d’Italia abbia potuto apprezzare una desolata landa nascosta tra le nebbie del nord.

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