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Franco Lorelli : un italiano in giro per il mondo grazie al suo lavoro.

scappo all'estero

Dal Sud Italia in giro per il mondo Franco, che da una grande passione ne ha ricavato il suo lavoro, risponde alle nostre domande e ci racconta la sua storia.

IMG 20140125 WA0001 300x300 Franco Lorelli : un italiano in giro per il mondo grazie al suo lavoro.Ciao Franco, grazie innanzitutto per la tua disponibilità. Come inizio, parlaci un po’ di te e del tuo lavoro.

Sì, mi trovo qui da inizio gennaio e resterò per un po’ di mesi a suonare in uno Sheraton  hotel a Miyazaki, una città di circa 340 mila abitanti nel sud del Giappone, nell’isola di Kyushu. Miyazaky non è il classico Giappone da film futuristico che siamo abituati a vedere. Non ci sono palazzi stellari e mega illuminati (tipo Tokyo ad esempio) e la vita non è un tran-tran continuo di persone in sella ad auto volanti…qui è un posto abbastanza normale, antistress, fatto di macchine di Mr. Bean curiosisime e comodissime per il traffico. Un traffico che scorre tranquillo e ben regolato da decine di incroci e centinaia di persone che, con grande senso civico, rispettano il codice stradale e non solo quello. Il giapponese è davvero una persona molto rispettosa in tutto. Ti accoglie subito a braccia aperte, anzi, col tipico inchino nipponico ed il sorriso. Sempre.

Perchè mi trovo qui? Beh, perchè l’ultima volta che sono stato fuori casa per lavoro, per un periodo più o meno lungo, era il 2009. Avevo deciso, dopo cinque anni di lavoro sulle navi da crociera, di tornare a lavorare nella mia terra, ne sentivo la mancanza. Del resto stare continuamente a mollo con una nave intorno, senza un proprio cane, una pizza la sera con gli amici, un’uscita sul corso, la mia macchina, la mia casa (e non una cabina), la famiglia…la vita vera insomma, ti logora abbastanza. E allora ho deciso di mollare e tornare nella mia Calabria sperando di poter fare là il mio lavoro, sperando di essere gratificato, anche senza diventare comunque milionario. Milionario in effetti non sono mai diventato poi…anzi…E anche le gratificazioni non sono state come magari mi sarei aspettato…Nel sud e in provincia soprattutto, hai a che fare con un altro ambiente…Sono tornato a fare i matrimoni, che sono una vera e propria industria al sud, pagando le mie brave tasse e mettendoci tutto l’impegno e professionalità che sarebbe giusto ognuno mettesse, quando si mette a fare un lavoro autonomo. Alla lunga però anche a terra i problemi ci sono. Il momento è quello che è, lo sappiamo.

Allora inizi a pensare…”ma perchè?” ed ho cominciato a rimettermi in contatto con le varie agenzie….ed eccomi qua…dall’altra parte del mondo.

Il tuo lavoro ti ha portato a conoscere molte città, quali e quante per l’esattezza?

Tante città…la maggior parte hanno a che fare col mare…per il fatto che per cinque anni ho visitato parecchi posti grazie alle navi da crociera…elencarle tutte ci vorrebbero molte pagine..magari le piu importanti…

Londra, Hong Kong, Ho Chi Minh, Mumbai, Dubai, Abu Dhabi, Pukhet, Komodo, Colombo, Singapore, Sharm el Sheik, Petra, Muscat, Bangkok, Venezia, Mykonos, Istanbul, Barcelona, Lisbona, Tallinn, San Pietroburgo, Helsinki, Amsterdam, Stoccolma, Amburgo, Dublino, Tokyo, il Polo Nord, I fiordi norvegesi, Reikiyavik, Budapest, la Scozia, Casablanca, Tunisi, Tenerife, Atene, Funchal de Madeira, Rodi, Corfù….e tante altre.

Quale delle città citate ti ha più colpito e perchè?

Beh, io amo Londra….forse la mia città ideale…per il suo senso di libertà espressiva e mentale…sono morbosamente attratto dalla capitale britannica…dal 2006, quando ci andai la prima volta ci sono stato quattro volte….e spero di andarci ancora, tante volte….

Io amo le megalopoli, per questo mi è piaciuta molto Hong Kong anche…la Londra asiatica…ooops……torniamo sempre là col pensiero…

Non posso non citare Istanbul….una delle più affascinanti che ho visitato….mi è rimasta dentro…adoro Istanbul….

Dopo tutte queste esperienze, puoi dire di aver conosciuto molte altre culture. Quali sono le differenze più forti che hai notato rispetto a quell’italiana?

Noi italiani, non moriamo mai…sappiamo sempre come uscire dai guai, ma nel contempo siamo disordinati, arruffoni, casinari, spesso superficiali. Ma è questo che ci rende unici, anche.

Dobbiamo distinguere le diverse culture…tipo se vai in egitto, là stanno peggio di noi….un casino della Madonna in tutto…e si è visto come è andata a finire….occhio ragazzi…

Se vai in posti tipo Giappone, Germania, Inghilterra….vedi che siamo davvero indietro…il rispetto delle regole e delle persone viene al primo posto..e questo deve partire dall’alto…ero in Norvegia, degli amici musicisti in giro per una piccola cittadina, incontrano un gruppo di norvegesi con in mezzo una coppia di signori molto distinti. Quella coppia di signori saluta e fa l’inchino ai miei colleghi che, stupiti, rispondono e chiedono ad un passante il perchè di tanta cortesia….scoprono che erano i Reali norvegesi….In italia se incontri il Presidente di un niente, trovi prima il suo bodyguard che ti allontana…….potremo mai crescere?

Qual’è la città in cui ancora non hai lavorato, ma che ti piacerebbe provare?

Londra o New York….ma forse chiedo davvero troppo….

Hai mai pensato di stabilirti definitivamente all’estero? Perchè?

Tante volte….non ce la si fa piu in italia….si lavora solo per pagare tasse e non avere nulla in cambio….e non abbiamo futuro…nessuno…ne’ noi, ne’ la generazione che verrà dopo di noi….bisognerebbe azzerare tutta la classe dirigente italiana…tutta…chiunque comanda in Italia ha fallito…andrebbero sostituiti tutti con persone che non lo hanno mai fatto…di sicuro farebbero meno danni….ma non succederá, purtroppo…

Quando ti trovi all’estero, cos’è che ti manca dell’Italia?

Dell’italia mi manca tutto….la famiglia innanzitutto…gli amici…la mia casa…il cibo…il caffè!! Come piace a noi italici, è introvabile ovunque purtroppo…

In riferimento al tuo lavoro, dove e perchè ti senti più apprezzato professionalmente?

Di più quando sono lontano da casa. Perchè prima ascoltano e vedono cosa posso e so fare, poi giudicano. Non gliene frega se sei amico di qualcuno per dire che sei bravo.

Qual’è la cosa più stravagante che hai visto durante tutti i tuoi viaggi?

Pochi giorni fa..un pianoforte acustico Yamaha azzurro e colorato a fiori…in un atrio di un palazzo sul corso principale di Miyazaki….praticamente in mezzo alla strada…con la sua sedia blu…aperto….sopra c’era scritto “LET’S PLAY”…e l’ho suonato…non potevo resistere…ho fatto risuonare “‘O sole mio” in quell’atrio….la cosa che mi ha colpito è stato il fatto che il piano fosse perfettamente accordato e funzionante, pulito, senza un graffio, senza una scritta a spray, senza numeri telefoni sopra, senza “Tizio ama Caia” scritto a penna….e chissà da quando era lì, penso da anni…ora, lasciamo lo stesso piano, nella stessa condizione in una qualunque delle nostre città del bel paese e andiamo a vedere com’è, dopo un mese….

Forse è un po’ triste trovare “stravagante” la civiltà che hanno alcune persone…l’anormalità della normalità…

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One thought on “Franco Lorelli : un italiano in giro per il mondo grazie al suo lavoro.

  1. Tutto verooooo ! ! Anche io del sud e per lavoro sono stato all estero tipo : Olanda, Germania, Austria. L educazione civica in primis, eppoi ti senti un re’ il tuo lavoro viene elogiato premiato ti senti soddisfatto , loro vanno avanti con la meritocrazia , mentre qui ora lavori per pochi euri se ti conviene e così altrimenti ciao, e i tuoi anni di professionalità vanno a finire nel cesso. Le vere persone del 3 mondo qui in Italia siamo noi. Ciao Franco Auguri

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