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L’ ansia da expat

vivere all'estero

Chi vive all’estero sta bene, ha un buon lavoro accompagnato da un buono stipendio e si gode la vita. Questa è l’idea generale che hanno un pò tutti. Ma siete davvero sicuri che questa sia la verità? Sicuramente le soddisfazioni personali e professionali arrivano, ma ciò non significa che vada sempre tutto liscio come l’olio. In realtà gli expat devono confrontarsi quotidianamente con nuove emozioni, paure ed ansie, cosa che in molti non prendono in considerazione.

vivere allestero 300x168 L ansia da expatAgli occhi degli amici e conoscenti rimasti nello stesso posto in cui siamo nati, appariamo affermati, lavoratori e benestanti. Magari perchè quando torniamo a casa possiamo spendere i soldi guadagnati e, soprattutto, perchè si pensa che lo stipendio viene accreditato sul nostro conto in banca senza dover fare troppa fatica. Insomma, all’estero si guadagnano un sacco di soldi e con pochi sacrifici.

Purtroppo non provano a capire qual’è davvero la vita da expat. Senza ombra di dubbio, un espatriato dei giorni nostri ha infinite comodità ed agi che gli emigranti di un tempo assolutamente non avevano. Eppure, ciò non toglie il fatto che le difficoltà per noi non esistano, anzi! Vivere all’estero ci mette alla prova quotidianamente nell’affrontare paure, emozioni, gioie and ansia allo stesso momento. Avere a che fare con tutto ciò giorno per giorno non è facile, facciamo del nostro meglio, ma a volte le ansie possono prendere il sopravvento e farci scoraggiare.

Come prima cosa, l’impatto che si ha con la nuova città non è da sottovalutare, anche perchè da questo poi scaturiscono una serie di cose. Si arriva in un posto dove non si conosce niente e nessuno, cosa che può innescare le prime paure. A queste si associano le ansie di dover cercare casa e lavoro, due cose fondamentali per poter rimanere e cosa non proprio facile da compiere nel giro di un paio di giorni. Ci sentiamo così sotto pressione e stressati, uno stato d’animo del tutto comprensibile.

Una volta che siamo riusciti a trovare lavoro e casa pensiamo di poterci rilassare e tranquillizzare. Ne siete sicuri? Per quanto riguarda il lavoro, la questione può dipendere dal tipo di contratto che ci viene offerto. Se si tratta di un contatto indeterminato, allora forse forse riuscite a sentirvi un pò più sicuri. Ma sfortunatamente non succede sempre così. Se vi viene offerto un contratto di sei mesi, non fate in tempo ad ambientarvi al lavoro che dovete già essere pronti a ricercarne uno nuovo. Per non parlare poi dello stress che può sfociare se si fa un lavoro che non si piace, ma questo è un discorso che richiederebbe un articolo a parte.

Inoltre, ci ritroviamo quotidianamente a lavorare e comunicare in una lingua che non è la nostra. Sembrerebbe scontato e non tutti ci pensano, ma ci ritroviamo a lavorare utilizzando un altro linguaggio, diverso dalla nostra lingua madre portandoci a fare il doppio dello sforzo.

Un altro punto da esaminare è la continua ricerca della casa. Si, perchè quando si è un expat difficilmente si riesce ad avere una casa propria, e soprattutto non all’inizio. Durante la nostra permanenza all’estero si cambiano numerose case ed i motivi che ci forzano a farlo possono essere tantissimi: non andiamo d’accordo con i coinquilini oppure ci andiamo d’accordo ma abbiamo bisogno dei nostri spazi, oppure la casa è stata messa in vendita e così via. Si tratta di una ricerca senza fine che ci portiamo avanti e che va ad aggiungere ancora stress a quello gia’ esistente.

Tutto quello appena elencato ce lo trasciniamo giorno per giorno in modo incosciente e dandogli la possibilità di ingrandirsi sempre di piu’. L’unica cosa da fare e’ vivere tutte queste emozioni, paure e ansie profondamente e imparare da esse, senza pero’ farle diventare un peso giornaliero che rischia di farci esplodere come una bomba ad orologio.

Foto: flickr

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