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Vivere e lavorare a Belfast. Laura ci racconta la sua storia

vivere a Belfast : laura landi

Laura si e’ trasferita dall’Italia in Irlanda del Nord, precisamente a Belfast, con il suo fidanzato, oggi marito,  in cerca di un futuro migliore, dopo qualche tentennamento e difficolta’, oggi vive felicemente a Belfast dove lavora come freelance  e gestisce un gruppo facebook per italiani a Belfast.

laura landi Vivere e lavorare a Belfast. Laura ci racconta la sua storiaParlaci brevemente di te e del perche’ ti sei trasferita.

Ricordo esattamente il momento in cui io e il mio fidanzato, oggi mio marito, abbiamo deciso di lasciare l’Italia. Ci trovavamo in una caffetteria a Basilea, in Svizzera, e osservavamo i tanti giovani padri che si godevano il fresco passeggiando con i propri bimbi. Saranno state le 5 del pomeriggio di un giorno qualunque. Una scena impensabile per noi, costretti nostro malgrado a orari d’ufficio impossibili.
Non era la prima volta che facevamo il confronto tra la qualità della vita al Sud Italia e all’estero, avendo viaggiato molto, ma quel giorno fu diverso. Decidemmo allora che avremmo fatto tutto il possibile per concederci un’esperienza in Europa. Per un caso fortuito, al mio fidanzato capitò un’ottima occasione a Belfast e così, appena sei mesi dopo, avevamo una meta e un lavoro da cui iniziare.

Tu sei freelance, parlaci un po’ del tuo lavoro.

Quando mi sono trasferita credevo che avrei presto cambiato lavoro, invece ho scoperto con piacere che essere freelance qui era molto più semplice che in Italia, specie per quanto riguarda la tassazione. Ho deciso quindi di mantenere i miei contatti italiani e di continuare a lavorare come copywriter. Mi occupo principalmente di creazione di contenuti per siti web turistici o assicurativi. Il lato positivo è che posso gestire il mio lavoro da casa, a patto di avere un computer e una connessione internet, quindi è stato semplice anche quando ho dovuto viaggiare più volte da e per l’Italia, organizzando trasferimento e…matrimonio!

Cos’e’ la cosa che ti piace di piu’ di Belfast?

Belfast è una città a misura d’uomo: questa, senza dubbio, è la sua principale caratteristica e anche ciò che più mi piace. Puoi girare il downtown comodamente a piedi e sono pochi i luoghi che non puoi raggiungere senza l’auto. Specie all’inizio, quando eravamo obbligati ad usare solo i mezzi pubblici, vivere in una città tranquilla, ordinata e non troppo grande è stato senza dubbio un indiscutibile vantaggio. E poi è piena di verde, il che ha due effetti positivi, sull’umore e sull’inquinamento acustico. É incredibile accorgersi di come parchi e giardini riescano ad attutire i rumori del traffico, creando una piacevole sensazione di calma e relax.

Hai detto che adori questa citta’ ma non e’ sempre stato cosi’, ti va di parlarne? 🙂

Non posso negare che in una prima fase avevo molti pregiudizi e non riuscivo a trovare nulla che mi piacesse in questo luogo. Complice un certo disorientamento culturale e la difficoltà linguistica mantenevo un atteggiamento di forte chiusura nei confronti della città e dei suoi abitanti. Poi, poco a poco, ho iniziato a frequentare corsi di inglese, che mi hanno permesso di integrarmi meglio, e ho dedicato tanti fine settimana all’esplorazione di nuovi quartieri. A questo punto, lentamente ma inesorabilmente, mi sono innamorata di Belfast e ho perfino deciso, insieme con mio marito, di acquistare casa qui.

Com’ e’ adesso la situazione in Irlanda del Nord, dal punto di vista economico?

Inutile nascondersi dietro un dito: la crisi economica si è fatta sentire anche a queste latitudini. Tuttavia, alcuni settori sono in costante espansione, primo fra tutti quello dell’information technology. Quello che davvero conta è che qui si percepisce lo sforzo del governo per prendere in mano la situazione e buttarsi il peggio alle spalle, mentre la sensazione che ho quando vado in Italia è che nessuno ha più molta speranza nella politica. D’altra parte, l’Irlanda del Nord vive pur sempre una situazione peculiare, essendo oggi un’economia in ripresa, dopo i disordini sociali durati fin al 1998.

Qual’e la differenza nel costo della vita con l’italia?

Nessun dubbio: nonostante gli ultimi e recentissimi aumenti, il costo della vita qui è decisamente inferiore che in Italia. Fare la spesa, comprare le medicine, mettere il pieno all’auto, pagare l’elettricità, stipulare un’assicurazione: non c’è neppure una di queste voci che risulta essere più cara che nella mia città natale, Salerno. Per la mia esperienza, il risparmio oscilla intorno al 30% , ma può raggiungere anche il 50-60% dei prezzi a cui siamo abituati in Italia. Qualche eccezione c’è, come nel caso dei dentisti, ma per fortuna si tratta di spese sporadiche.

Qual’e’ stata la cosa piu’ difficile che hai dovuto affrontare dopo l’espatrio?

Ci sono tante difficoltà da affrontare: probabilmente, per me, è stata dura dover comunicare in una lingua diversa dall’italiano. Per quanto l’inglese era stata la lingua studiata anche all’università dover interagire con madrelingua britannici non è paragonabile a dover prendere un trenta all’esame. Credo di aver fatto completamente scena muta per i primi due mesi! Superare l’imbarazzo nel doversi esprimere in inglese è stato molto complicato e non nego che ancora oggi mi capita di avere qualche attimo di panico quando mi trovo in compagnia di persone sconosciute, magari ad una festa.

Cosa ha l’Irlanda del Nord che l’Italia non ha?

Credo che ci sia grande rispetto per le persone e per qualunque tipo di lavoro esse svolgono. Inoltre, la maggior parte segue le regole e le leggi ed è difficile trovare qualcuno che voglia “fare il furbo”, travalicando i diritti degli altri.

Cosa ha l’Italia che l’Irlanda del Nord non ha?

Probabilmente la nostra dote principale, come italiani, è la creatività, il saper pensare in modo originale, fuori dal coro.

Parlaci un po’ delle differenze tra italiani e irlandesi?

Tendenzialmente, gli irlandesi sono puntuali e molto organizzati, un aspetto che apprezzo e che ho fatto mio in pochissimo tempo. Adoro la tipica agenda inglese, fitta di impegni incastrati fra loro, mi piace poter prendere appuntamenti per cene o concerti con settimane o mesi d’anticipo e trovo davvero più semplice conoscere all’inizio dell’anno tutti gli appuntamenti e gli eventi che si terranno nella palestra a cui mi scrivo per praticare pilates. Per il resto, sia gli irlandesi che gli italiani sono cordiali e amichevoli, pronti a darti una mano in svariate circostanze.

Cosa ti manca dell’Italia?

L’happy hour! No, scherzi a parte, sarebbe banale rispondere la mia famiglia d’origine ma è così. Comunque, smartphone e computer colmano le distanze in un modo impensabile anche solo 5 anni fa.

Cosa non ti manca?

Non soffro granchè di nostalgia, comunque di sicuro sono molto felice di non vedere la televisione italiana. In effetti, non mi manca affatto ma forse la vedevo poco anche prima di espatriare.

Cosa consigli a chi vuole trasferirsi in Irlanda del Nord?

Avere pazienza e darsi degli obiettivi realistici, ma non pretendere di realizzare tutto e subito. Cercare di integrarsi abbandonando le tipiche abitudini di casa propria, adattandosi al ritmo della vita e agli orari locali. Provare cucine diverse e chiacchierare con la gente del posto o con altri stranieri. Frequentare corsi di inglese, ce ne sono numerosi gratuiti. Non arrendersi solo perchè l’inizio è difficile. Iniziare a lavorare appena possibile, non importa quale sia la qualifica a cui ci si deve adattare. Ci sarà tempo per la carriera. Evitare di tornare in Italia ogni mese, bisogna iniziare a riorganizzare la propria vita nel luogo in cui si è scelto di espatriare. E chiedere subito il National Insurance Number, senza il quale nessun datore di lavoro serio vi prenderà in considerazione.

Hai intenzione di tornare in Italia in futuro?

No, affatto. Ho intenzione di metter su famiglia qui, perchè Belfast è proprio una città perfetta per crescervi un bambino. Non si tratta solo di lavoro e di stipendio. Non credo che in Italia avrei una qualità della vita migliore di quella che ho in Nord Irlanda e non accetterei i tanti compromessi del tornare a vivere al Sud.
Questo è il link ad un gruppo facebook che gestiamo per aiutare gli italiani a Belfast o, in generale, in Nord Irlanda
Italiani a Belfast

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2 thoughts on “Vivere e lavorare a Belfast. Laura ci racconta la sua storia

  1. Salve, io sono Gianluca e scrivo da Crotone (Calabria), ho ricevuto una richiesta di Lavoro come operatore sanitario dal gruppo hollygate proprio a a Belfast, volevo qualche conisglio come organizzarmi al priù presto visto che i 3 mesi iniziali sono solo di prova, io so abbastanza l’inglese ma a parlare talvolta impiego più tempo del dovuto, grazie mille per la vostra disponibilità!

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