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Lavorare e studiare in America : la storia di Christopher.

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Il percorso di Cristopher : lasciare gli Stati Uniti subito dopo la sua nascita per ritornare a viverci a 19 anni, lavorare e studiare per costruirsi un futuro.

Parlaci brevemente di te, cosa ti ha spinto a “scappare”.

christopher 129x300 Lavorare e studiare in America : la storia di Christopher.Come probabilmente e’ accaduto a tanti, sin da quando ero bambino sono sempre stato affascinato dagli Stati Uniti. Questo interesse era probabilmente dovuto ai film e telefilm americani ,ma anche ai racconti dei miei genitori , che a causa del lavoro di mio padre (ufficiale della marina italiana) hanno vissuto per circa tre anni a Virginia Beach. Proprio in questi anni, precisamente nel 1991, sono nato ottenendo la cittadinanza americana. Tuttavia, dopo solo 9 giorni dalla mia nascita l’incarico negli Stati Uniti di mio padre termino’ e cosi tornammo in Italia dove sono cresciuto.
Finito il liceo non ero del tutto entusiasta di quello che l’ Italia avesse da offrire .Inoltre, avendo due fratelli maggiori che hanno scelto di studiare in Universita’ Italiane, sapevo quale sarebbe stato il percorso. Cosi, mi convinsi dell’idea che valesse la pena “provare” qualcos’altro .

Cosa hai intenzione di fare dopo la laurea?

Questa e’ una domanda che mi chiedono in molti, specialmente gli amici americani! Diciamo che subito dopo la laurea rimarro’ sicuramente a lavorare qui,almeno per i primi tempi. Il modo in cui le universita’ sono strutturate negli Stati Uniti fa si che gli studenti arrivino al termine dei corsi di studio con esperienza lavorativa, cosi che possano essere introdotti immediatamente nell’ industria del lavoro locale. Detto questo, io sono aperto a tutto e viaggiare fa parte di me. Quindi chissa’, potrei spostarmi ancora!

Hai vissuto a Sacramento e ora Long Beach, qual’ e’ la cosa che ti piace di piu’ della California ?

Le bellezze naturali che questo stato offre. A volte dall’ Europa si pensa che la California sia solo spiagge, Hollywood e Baywatch (anche io la pensavo cosi). Ma c’e’ molto, molto di piu’! Ci sono le montagne e gli impianti sciistici come a Lake Tahoe o Mammoth Lake. Parchi nazionali come Yosemite valley o il Sequoia national park. Le isole al largo di Los Angeles come Catalina Island. E pure Il deserto come nella Death valley  e tantissimo altro. Insomma, sempre cose nuove da vedere.

Come ti sembra la situazione per quanto riguarda il lavoro?

Certamente migliore che in Italia. Certo, anche qui hanno passato periodi migliori, pero’ ci sono stati buoni segnali di ripresa e per quanto mi riguarda non ho mai avuto grandi problemi a trovare lavoro. In piu’, nelle universita’ offrono lavori part time riservati solo agli studenti che rendono lo studio ed il lavoro contemporaneamente fattibile. Ad esempio, attualmente lavoro come assistente al laboratorio di computer della mia univerista’.

Qual’e’ stata la cosa piu’ difficile che hai dovuto affrontare dopo l’espatrio.

Saro’ banale ma dico famiglia e amici. Catapultarsi in un posto e una cultura totalmente differente da quella in cui si e’ cresciuti e doversela cavare da soli senza quelle persone che ti hanno sempre aiutato e’ certamente una sfida. Pero’, allo stesso tempo e’ proprio per questo motivo che credo di essere cresciuto e maturato come persona.

Cosa ha la California che l’Italia non ha.

Tante cose(nel bene e nel male) ma vi diro’ soltanto quella che a mio parere e’ la piu’ importante: la mentalita’. Qui si cerca sempre di guardare al futuro, fare sempre qualcosa di migliore e cambiare lo status quo. Invece quando torno in Italia, per quanto sia felice di farlo, a volte mi sembra quasi di andare indietro nel tempo…

Cosa ha l’Italia che la California non ha.

Il cibo. E con questo non voglio dire che si mangia male. Anzi, a mio parere gli americani stanno migliorando e si possono trovare tantissimi tipi di ristoranti da tutto il mondo. Pero la differenza e’ che in Italia la cucina fa parte della nostra cultura e si trovano ottimi ristoranti ovunque.

Parlaci un po’ delle differenze tra Italiani e Americani dal tuo punto di vista.

Premetto che credo che sia sempre difficile generalizzare, specialmente quando si tratta di un continente intero come gli Stati Uniti. Tuttavia, quello che mi piace dell’ America, e in particolare della California, e’ che ci sono persone da tutto il mondo con tantissime cose da raccontare. Probabilmente e’ proprio per questo motivo che qui le persone sono generalmente piu’ aperte e chi viene dall’estero riesce ad integrarsi meglio che in Italia. Inoltre, in Italia spesso si ha la tendenza di puntare il dito contro il prossimo invece che aiutarsi a vicenda.

Cosa consiglieresti a chi vuole trasferirsi negli Stati Uniti?

Di avere un obbiettivo vero e la motivazione di essere qui. Questo paese ha tante risorse ed e’ molto piu’ meritocratico dell’Italia. Come gia’ detto pero’ le differenze culturali sono tante e nei primi tempi e’ molto facile sentirsi disorientati. Cio’ nonostante, se c’e’ una motivazione vera di realizzare i propri sogni e non si ha paura di lavorare duro con costanza, in questo paese vi verra’ data una possibilita’.

Hai intenzione di tornare in Italia in futuro?

Ma certo. In vacanza! 🙂
Infine vorrei coglierei l’occasione per salutare famiglia e amici e in particolare dedicare quest’intervista a mio nonno che e’ recentemente mancato. Una persona che ha sempre creduto in me.

Christopher Caló.

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