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Il “tuttofare” non sempre funziona

lavoro all'estero

“Sono disposto a fare qualsiasi lavoro”, “mi adatto a qualsiasi cosa”, “anche il lavapiatti va bene”, “qualsiasi cosa pur di lasciare questo paese!” e così via …. Quante volte avete sentito, letto o pronunciato voi stessi una frase del genere? ogni volta che si parla di partire, di lasciare l’Italia e di lavorare all’estero?

Ecco, questo é in assoluto insieme alla lingua, uno degli errori più comuni che si fanno quando si decide di trasferirsi all’estero.

tuttofare 300x198 Il tuttofare non sempre funzionaCerto l’idea di fondo é giusta : stai partendo per un paese straniero,o almeno stai pensando di farlo, probabilmente hai pochi soldi (messi da parte duramente), non parli bene la lingua, ti serve un lavoro, e subito.

Ma cosa c’e’ di sbagliato allora? Il mondo del lavoro all’estero e’ diverso da quello italiano, fondamentalmente e’ la mentalita’ che fa la differenza. Nella gran maggioranza dei paesi i ragazzi fanno un preciso percorso di studi capace di poterli immettere poi nel giusto percorso lavorativo e professionale. Quindi l’idea di base e’ quella di studiare una cosa e lavorare per e con quella cosa.

Arrivando invece con la nostra mentalita’ del tuttofare, purtroppo i risultati sono proprio opposti a quelli desiderati. La buona volonta’ nell’adattarsi a qualsiasi cosa e rimboccarsi le maniche facendo un qualsiasi tipo di lavoro, potrebbero giocarvi le carte contro. Il datore di lavoro potrebbe pensare che ti stai offrendo per innumerevoli tipi di lavori  perche’ in sostanza non sai fare praticamente. Inoltre, facendo cosi’ stai sminuendo te stesso e le tue potenzialita’.

Un’altra cosa importantissima da non sottovalutare e’ che non sei l’unico e la competizione e’ abbastanza alta; tenendo presente anche il brutto periodo in cui ci troviamo dove la maggior parte delle persone che conosciamo vuole partire. Purtroppo pero’, chi sta dall’altra parte vedra’ solo una persona disperata in cerca di lavoro. Sono diversi i commenti a riguardo, ma in un posto dove le persone crescono con l’idea di studiare e fare un lavoro per il quale hanno speso anni studiando per diventare qualcuno, questa nostra teoria del “sono disposto a fare tutto” non attacca.

La cosa piu’ sensata da fare e’ quella di fare una ricerca prima di gettarsi nella mischia, in modo da non annegare poco dopo arrivati sul posto. Informatevi sul mercato del lavoro del paese in cui si vuole andare. Cercate di capire la mentalita’ del posto, come funziona, come ci si presenta ad un colloquio -qualsiasi sia il campo di interesse- e informatevi come cercare lavoro e dove. Quale paese ha piu’ possibilita’ da offrire nel vostro campo specifico.

Mettete in evidenza cio’ che realmente sapete fare, le vostre potenzialita’ e i vostri pregi. Fate tesoro delle vostre esperienze passate (anche se sono poche) e delle vostre qualita’.

 

 

Foto: flickr

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One thought on “Il “tuttofare” non sempre funziona

  1. Sono italiano non riesco piu ad andare avanti per la crisi in italia cerco qualsiasi lavoro ofro serieta e voglia di lavorare Grazie

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